Buoni dal 1928

Correva l’anno 1928,  
i giovani fratelli Chiaverini decidono di fondare una piccola impresa per la produzione di marmellate e conserve, appena fuori le mura della città di Firenze.
La frutta e le verdure venivano selezionate e acquistate dai contadini della zona, portate nelle cucine della neonata azienda familiare e trasformate in confetture. I contenitori erano piccoli mastelli di legno che venivano disposti in cestini di vimini e trasportati in bicicletta nelle botteghe della città, che a loro volta vendevano il prodotto a peso, nella carta oleata.
Nel 1930 nasce il celebre contenitore di cartone e alluminio che riesce a varcare anche i confini nazionali grazie all’espansione del commercio fiorentino con esponenti dell’Ambasciata inglese.
Dopo qualche anno, le marmellate dei fratelli Chiaverini non sono richieste solo dalle botteghe di alimentari; vengono introdotte le latte da 5 kg per far fronte anche alle richieste delle pasticcerie.
Il successo incrementa la produzione. I pentoloni nati per bollire frutta e zucchero fanno presto posto ai boiler progettati dagli stessi fondatori per essere in grado di raddoppiare la produzione. E anche le consegne si evolvono.
Mentre Federico Fellini gira il film “La Dolce Vita”, i fratelli Chiaverini introducono la Lambretta per le consegne e nuovi moderni bollitori, ancora più grandi; il laboratorio di Via Locatelli mantiene la sua tradizione manuale e artigianale ma pian piano viene trasformato in stabilimento.
Pur adottando moderne tecnologie, i fratelli Chiaverini difendono con orgoglio la tradizione, la scelta accurata delle materie prime e le ricette di famiglia.
Negli anni ’70 viene aperto il laboratorio interno di ricerca e controllo della qualità,  per seguire la produzione in tutte le sue fasi.
Nel nuovo millennio viene introdotto un imballaggio colorato, realizzato in materiali moderni, pur mantenendo il concept classico del contenitore degli anni ’30. 
Il design è ancora quello originale del 1928 anche se, per salvaguardare il prodotto e garantire maggiore sicurezza al consumatore, viene realizzato un vasetto, uguale nella forma e nel design ma in polipropilene per alimenti, che andrà a sostituire il vecchio cartone alluminato.
Molta strada è stata fatta dopo 90 anni dai mastelli di legno, ma la qualità è ancora quella delle origini e le ricette sono ancora oggi quelle di famiglia, tramandate di generazione in generazione, per un sapore che è diventato storia. 
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Chiaverini Firenze S.r.l. Via Dante Alighieri, 60 - 50041 Calenzano - FIRENZE - Tel. +39 055 490328 - P.I. 05856780480

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